Verucchio
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Verucchio è situato nell'Emilia-Romagna, ai confini con le Marche, nella Provincia di Rimini. L'11 novembre si festeggia il Patrono, San Martino. Tra gli edifici religiosi: Pieve Romanica; Chiesa Collegiata. Da Vedere: Rocca Malatestiana.
Confina con i comuni di: Rimini, Poggio Berni, Santarcangelo di Romagna, Torriana e San Leo.
Etimologia (origine del nome) Deriva dal latino verruculu che si riferisce a verruca, ossia rialzo (altura).
Popolazione Residente:
8.728 (M 4.387, F 4.341)
Densità per Kmq: 322,4
Denominazione Abitanti verucchiesi
Santo Patrono San Martino
Festa Patronale 11 novembre
sito ufficiale[1]
Prendendo la strada che attraverso il vecchio borgo scende verso Villa Verucchio si arriva alla suggestiva Pieve di San Martino. La sua architettura è quella romano gotica e la datazione risale circa al 990.
A Villa Verucchio, annessa al Convento dei Francescani, c'è la chiesa di Santa Croce al cui esterno sorge il "cipresso di San Francesco". Si tratta di un rarissimo monumento vegetale (7 metri e mezzo di diametro e 23 metri di altezza) che i botanici ritengono vecchio di almeno 700 anni, ma che, secondo la tradizione, sarebbe stato piantato da San Francesco. All'interno della chiesa si può ammirare la Crocifissione, opera di un ottimo artista della scuola pittorica del "trecento riminese".
Sono le mura di cinta che si possono percorrere partendo dal Monastero dei Padri Agostiniani, sede del Museo Civico Archeologico. Oggi completamente restaurate, danno un'idea precisa delle strutture difensive edificate in epoca malatestiana e offrono suggestivi scorci panoramici sulla Valmarecchia.
A Verucchio esisteva un'altra rocca malatestiana: la Rocca del Passerello le cui mura sorgono sulla roccia di fronte a quella della fortezza ancora esistente. Su suoi resti è sorto nel 1600 il Monastero delle Monache di S.Chiara; oggi la struttura è in fase di restauro e riqualificazione. Dall'esterno si ammirano le antiche mura del castello. Adiacente alla rocca è stata ricostruita con i materiali originali l'antica porta d'ingresso abbattuta in parte nel 1964. Da essa prende l'avvio il percorso attraverso il borgo medievale lungo le mura fortificate di S.Giorgio.




